Novembre ,è tempo di vaccinarsi

Auser Firenze è da alcuni anni impegnata a diffondere la cultura della vaccinazione, con iniziative proprie e di affiancamento ad istituzioni regionali quali Ordine dei Medici e Regione. Ci impegniamo in tale settore perché siamo fermamente convinti che un cittadino informato e responsabile è alla base di una comunità coesa, di una società più giusta.

Cosa dobbiamo attenderci quest’anno per l’epidemia influenzale? L’Istituto Superiore di Sanità ci avverte che l’influenza 2018/2019 è già iniziata, vedrà una brusca impennata a Dicembre con picco massimo a Gennaio. Nel mese di Ottobre i virus influenzali e parainfluenzali hanno già messo a letto oltre 100.000 italiani. Per ora i più colpiti sono stati i bimbi sotto i 4 anni, ma non sono certo stati risparmiati gli individui di età superiore a 65 anni. Per capire che tipo di influenza ci attende, bisogna guardare quanto già accaduto in paesi dell’emisfero sud del mondo quali Australia e Nuova Zelanda. Lì, infatti, le stagioni si invertono e da loro è appena finito l’inverno. In base a tali dati, gli esperti prevedono una epidemia di media intensità con almeno 5 milioni di italiani colpiti. L’anno scorso i virus sono stati molto più aggressivi ed hanno messo a letto oltre 8 milioni di Italiani. Anche se meno aggressiva, l’influenza costerà comunque, allo Stato e alle famiglie, quasi quanto la manovra economica attualmente in discussione. Vanno infatti conteggiati i costi della gestione dei casi più gravi, la perdita economica per le assenze sul lavoro e i costi per i farmaci. Al contrario, i vaccini anti influenzali si confermano un’arma a basso costo, ma ancora sotto-utilizzata. La copertura vaccinale negli ultra 65enni in Toscana è stata in progressiva ascesa fino al 2010-2011, quando ha toccato il suo picco intorno al 70%, per poi calare progressivamente. Oggi ci attestiamo poco sopra il 50%.
Le ragioni del crescente basso tasso di vaccinazione, che come Auser abbiamo desunto dai molti incontri fatti sull’argomento, possono così sintetizzarsi:

  • Ignoranza sulla gratuità del vaccino. Quanti conoscono la lunga lista, emanata dal Ministero e dalla nostra Regione, delle categorie per cui la vaccinazione è gratuita? Esiste qui un problema di comunicazione/informazione, che le iniziative Auser possono contribuire a risolvere
  • Dubbi sull’efficacia del vaccino antiinfluenzale. Certo c’è chi ha avuto l’influenza pur avendo fatto il vaccino. Le possibili spiegazioni sono molteplici e possono attribuirsi a problematiche del vaccino o della persona che lo riceve. E’ il nostro medico di fiducia che saprà darci le spiegazioni corrette. In linea generale ricordiamoci che i farmaci non sono pozioni magiche e miracolistiche e dobbiamo accettare la possibilità del fallimento in rari casi, senza con ciò mettere in discussione l’efficacia globale della vaccinazione. Anche qui la corretta comunicazione/informazione può risultare vincente
  • Paura degli effetti collaterali. Certo, le campagne terroristiche dei “no vax” hanno fatto la loro parte, ed è questo il settore in cui si avverte più urgente una comunicazione/informazione pacata, razionale, basata sui principi della scienza e non del fai da te. La potenza mediatica in tale settore, e molti altri, fa sì che siamo tutti preoccupatissimi dei pochi e di scarsa entità effetti collaterali dei vaccini e non ci preoccupiamo di quelli di farmaci di cui siamo abituali divoratori. Basta scorrere la lista degli effetti collaterali dell’aspirina. Nessuna criminalizzazione; tutti i farmaci, che appunto sono farmaci e non caramelle, hanno effetti benefici e collaterali. E’ solo l’attenta analisi vantaggi/rischi che ci deve guidare nella scelta. Questo è campo peculiare del sapere medico non sostituibile da alcun Google doctoro da compulsivi frequentatori del web.
  • Venir meno/affievolimento del senso di comunità. La vaccinazione previene la comparsa dell’influenza nell’individuo ma anche nella comunità in cui egli vive. Oggi l’interesse collettivo sembra soccombere rispetto all’interesse individuale e al pur giusto diritto individuale di scelta.

 

In conclusione, l’epidemia influenzale è già alle porte. L’influenza può avere gravi conseguenze soprattutto nelle persone fragili (e gli anziani lo sono). Il vaccino antiinfluenzale è gratuito, efficace e sicuro. Vaccinarsi protegge noi stessi ma anche le persone che ci sono vicine.

Un cittadino informato e responsabile è alla base di una comunità coesa, di una società più giusta.

2018-11-14T13:10:51+00:00 5 novembre 2018|Attivita, Contenuti|