Per il nostro bene

L’avrete capito: è solo per questo che le forze politiche si fronteggiano da oltre un paio di mesi. Sul tavolo del confronto dei partiti ci sono argomenti di scottante attualità come l’incombente aumento dell’Iva, l’incolumità e la salute sul posto di lavoro (per chi ce l’ha),la marginalizzazione della nostra presenza ai tavoli internazionali che decidono il nostro futuro, la difesa del nostro sistema imprenditoriale dagli assalti globali della finanza speculativa, l’abbattimento delle penali per l’inosservanza nel recepire le direttive europee e così via
Altrettanto fervore, ai tavoli degli esperti dei partiti, viene profuso per dare una soluzione alla deriva senza controllo verso la quale si è avviato in nostro convivere sociale: come prevenire le aggressioni ormai quotidiane di gruppi di giovani  umani (?) a minori, spesso disabili e indifesi, come educare all’uso delle valigie, in modo che vi vengano stipati capi di abbigliamento e non donne fatte a pezzi ,che pistoleri ad arma sciolta non si sostituiscano all’autorità costituita, venga ancora abolita nelle scuole la più recente specialità sportiva, quella del tiro al professore
Anche sui migranti si discute approfonditamente su quale sia il loro destino migliore: se lasciarli affogare al largo, internarli senza prospettive in campi di concentramento che hanno oggi il rassicurante nome di Centri di accoglienza o lasciarli vagare per la penisola quando non hanno la fortuna di fermarsi a raccogliere pomodori al costo di 5 Euro al giorno, in braccio alle amorevoli cure dei loro datori di lavoro, che nel settore si chiamano Caporali. Un’altra analisi al vaglio è di impiegarli in attività che molti connazionali ormai si rifiutano di fare, intenti come sono a compilare i moduli ISEE per ottenere sconti e benefici che permettono loro, per fortuna, di acquistare l’ultimo cellulare smart e non sentirsi, allora sì, dei paria. Quest’ultima strada pare risolvere anche il problema del deficit INPS che vede assottigliarsi il numero di quanti versano i loro contributi al sistema pensionistico e mettere al riparo la continuità dell’erogazione a noi anziani delle attuali pensioni d’oro
Dunque portiamo pazienza perché si intravede la luce in fondo al tunnel e due o tre mesi sono ben poca cosa a fronte della soluzione di questi grandi problemi
Tacciano dunque qualunquisti e disfattisti che vedono questo trascorrere del tempo dalle elezioni speso in miserevoli dispute su chi ha vinto davvero, il partito o la coalizione, se Berlusconi è o meno il “rinnovato che avanza”, se è giusto sparare a chi ti entra in casa senza suonare il campanello, se l’Aventino del Pd è morale o tattico, se il reddito di cittadinanza, con le tante richieste già avanzate in Calabria, sia sostenibile o se , più seriamente, sia di destra o di sinistra e così via
In ogni caso dobbiamo stare sereni, le dispute non riguardano le poltrone da occupare(già occupate) ma dettate dall’interesse superiore della Nazione che ci ha condotto ad essere oggi un faro in Europa e nel mondo in termini di sviluppo economico, cultura e convivenza civile

2018-05-06T18:26:49+00:00 6 maggio 2018|Attivita, Contenuti|