Il voto allo specchio

Mettendo la scheda nell’urna dobbiamo avere in mente che tutti i candidati, di qualsiasi partito o raggruppamento siano, non sono giunti su questo pianeta da un altro sistema solare ed hanno con noi molte affinità. Quando li appelliamo con “quelli là” dobbiamo ricordarci che “là” ce li abbiamo mandati noi e nel loro insieme sono quelli che abbiamo designato a portare avanti e realizzare i nostri desideri e le nostre speranze
Se questo non succede i casi sono due: o ci siamo ingannati noi o siamo stati noi ad essere stati ingannati da loro
In ambedue i casi l’errore si può rimediare mandandoli a casa, al turno successivo, e tentare con una diversa opzione
Se il problema permane dobbiamo porci una domanda più seria che è: ma non sarà che non possiamo essere rappresentati meglio perché non esiste tra noi chi possa farlo?
Allora il problema si sposta ancora e la domanda successiva è:
perché?
La risposta non è difficile da trovare, basta chiuderci la porta di casa dietro le spalle e scendere per strada e andare a scuola, al lavoro ,in un ufficio pubblico, in un ospedale o allo stadio o, se fuori fa freddo o piove, basta aprire il giornale o accendere il televisore: cronaca, politica ,sport, evasione, economia sono lo specchio che riflette la nostra immagine e quelli che noi scegliamo a rappresentarci escono tutti da quello schermo
Allora quando ci lamentiamo che le cose non vanno come vorremmo, dovremmo prendercela con “quelli qua” e cercare di costruirci un’immagine migliore per ottenere un riflesso che ci soddisfa sulle sedie del nostro Parlamento

2018-03-03T08:55:54+00:00 3 marzo 2018|Attivita, Contenuti|