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Una prima fotografia su questo fenomeno giovanile, che desta tanta preoccupazione e di cui i media si devono occupare ogni giorno, è emersa da un sondaggio che CePsiT, Centro di Psicologia e Terapia, ha effettuato con Auser Firenze nell’ambito di un progetto comune all’interno della Scuola Media Barsanti del Q4 di Firenze. Obbiettivo: contrastare il fenomeno attraverso la presa di coscienza delle dinamiche psicofisiche che genera e formare gli stessi giovani affinché diffondano modelli di comportamento sociale improntati alla comprensione delle diversità di ogni genere, al rispetto reciproco, all’inclusione.

Il quadro emerso indica che c’è molto da fare ed alcuni dati lo testimoniano. Nel campione del sondaggio si rileva che il 35% degli adolescenti denuncia di essere stato umiliato, ben il 44% ha subito occultamento, manipolazione, danneggiamento o sottrazione dei propri oggetti personali, più del 36% ricorda di essere stato preso in giro o ridicolizzato da compagni. Per quanto riguarda il bullismo attivo, più del 36% dei ragazzi è stato coinvolto in liti o scontri di gruppo, mentre in più del 20% dei casi l’autore ha dichiarato di aver deliberatamente isolato un compagno.

A questi dati si accompagnano alcuni indicatori di isolamento interiore o disagio psicologico che influiscono su rapporti sociali e rendimento scolastico, ma non vengono correlati consapevolmente agli episodi di bullismo subito. E qui il terreno di lavoro è “per e con” i ragazzi, ma anche per le famiglie che dovrebbero saper interpretare precocemente comportamenti asociali e di scarso rendimento dei figli, per risalire alle cause come quella che stiamo cercando di prevenire con questo progetto.

La fotografia è un primo importante passo: Auser/CePsiT, con l’attiva partecipazione dell’Istituto Comprensivo Barsanti, muovono adesso verso la formazione di studenti-mentor impegnati in modo individuale e collettivo nell’imparare a prevenire la violenza e la sopraffazione e ad intervenire in modo adeguato nel contesto dei pari, supportando le vittime, sollecitando nei bulli una revisione dei loro comportamenti e soprattutto favorendo lo sviluppo di un clima sociale collaborativo ed inclusivo.

Auser e CePsiT sono a disposizione per informazioni ed aiuto di quanti sentono la necessità di confrontarsi su questo tema
(primo colloquio di consulenza e orientamento gratuito)
auserq4@gmail.com
Tel 345 3655617
info@cepsit.it
Tel. 055 0945973