Cari amici,

Vi proponiamo l’aggiornamento dei diagrammi che pubblicammo ai primi di Giugno, relativi all’andamento dei nuovi contagi di COVID-19 in venti paesi.
Risulta evidente come oggi, purtroppo, le curve siano state rappresentate quasi tutte usando il rosso. Solamente la Cina, fra i venti paesi presi in considerazione, riesce a mantenere piatto e basso l’incremento dei nuovi contagi e la sua curva può essere disegnata in verde.

I diagrammi con la curva verde sono quelli dei paesi che sono riusciti a ridurre notevolmente l’incremento dei nuovi casi.
Quelli con la curva gialla, si riferiscono a paesi con una situazione non del tutto sotto controllo e che quindi devono lavorare sulla riduzione della propagazione.
Quelli con la curva rossa, sono paesi lontani da una  riduzione significativa di contagi oppure che hanno peggiorato la loro tendenza negli ultimi mesi. Hanno un duro percorso per poter vincere questa battaglia.

Le curve di Giugno erano migliori

 

Ma adesso veniamo alla situazione italiana.

Il grafico qui sotto è l’aggiornamento di quello pubblicato i primi di Giugno. Alla data del 3 Giugno, corrispondente alla fine del divieto di spostamento fra regioni, il fattore di crescita era negativo (-1,51%)! Attualmente il fattore di crescita è tornato a salire ( +1,73%) con un aumento percentuale del 3,24%. Questo dato indica che ogni contagiato infetterà molti più individui con i quali viene in contatto.

(elaborazione da GEDI Gruppo editoriale Spa)

L’estate, della quale stiamo ancora vivendo una calda coda, ha probabilmente favorito gli spostamenti sia a livello nazionale che verso l’estero. La voglia di non pensare più alle restrizioni subite per tutti i primi mesi dell’anno ed il clima spensierato delle vacanze tanto desiderate potrebbero aver favorito comportamenti sbagliati adottando  minori cautele. Abbiamo creduto che tutto fosse ormai alle spalle. Ristoranti, bar, pub, lungomare affollati. Tutti senza mascherina, tutti molto vicini.

Sappiamo che l’età media dei nuovi contagiati è diminuita vistosamente aggirandosi oggi intorno ai 44 anni. Non si contagiano più solo i più anziani ma evidentemente vengono colpiti anche i giovani. Per loro fortuna spesso risultano asintomatici ma possono rappresentare un pericolo per i familiari conviventi più anziani e più fragili.

Non possiamo fare di meglio, in mancanza del vaccino che ancora non esiste, che evitare di abbassare la guardia. Imponiamoci le poche e semplici regole di comportamento che ormai tutti conosciamo:

– Riduciamo e limitiamo la vicinanza fra le persone. Evitiamo contatti con tante persone ma se capita stiamo a distanza di un metro o più.
– Indossiamo le protezioni individuali su naso e bocca. Solo sulla bocca non è sufficiente.
– Laviamoci frequentemente le mani con acqua e sapone.