Proponiamo una selezione di diagrammi che permettono di valutare l’evolversi della lotta al COVID-19.

Qui sotto un’interessante confronto fra sedici paesi. Quelli in alto con la curva verde sono fra quelli più virtuosi perché sono riusciti a ridurre tantissimo l’incremento dei nuovi casi giornalieri. Come si vede, le curve, dopo aver raggiunto un massimo, sono poi scese raggiungendo valori molto bassi.

I paesi che hanno la curva gialla, fra questi anche l’Italia, stanno seguendo un percorso efficace ma non hanno ancora raggiunto un livello del tutto tranquillizzante. Per raggiungere livelli più bassi sugli incrementi di contagio, è il caso di rammentarcelo, abbiamo conosciuto e stiamo ancora vivendo pesanti restrizioni sugli spostamenti e sui contatti interpersonali. Sappiamo quanto grossi siano questi sacrifici ma sappiamo anche che basterebbe poco, ad esempio ridurre sensibilmente le nostre attuali limitazioni, per veder risalire la curva sui diagrammi ed aprire a scenari assolutamente non prevedibili.

I paesi con la curva rossa, come si intuisce, sono assai lontani da aver raggiunto una zona di sicurezza in questa battaglia. Qualcuno è tuttora in rapida salita, qualcuno mostra alti e bassi. Comunque sono paesi dove c’è del lavoro da fare e se, come sembra, vorranno tutti rimuovere il maggior numero di restrizioni, dobbiamo sperare di non assistere a incrementi incontrollabili di contagi con tutto quello che ne consegue.

Ma adesso veniamo alla situazione italiana.

Qui sotto vediamo il grafico rappresentante il fattore di crescita dell’epidemia aggiornato a ieri 12 Maggio 2020.

L’epidemia si è fermata (fattore di crescita zero) dal 19 aprile ed è in diminuzione (fattore di crescita negativo) dai primi di maggio. È questo il parametro cruciale da valutare nei prossimi giorni. Finché la crescita dei contagi sarà ferma a zero o sotto zero, si potrà continuare con le aperture di attività commerciali e relazioni sociali. Se quel valore tornerà stabilmente positivo sopra lo zero, bisognerà programmare nuove chiusure, dolorose sia a livello personale che di sistema paese.

Si badi bene che il virus c’è sempre. Non è ancora stato sconfitto e per questo risultato occorre attendere il vaccino.
Il valore che assume la curva indica solo che a date condizioni di comportamento umano, il contagio può aumentare, rimanere stazionario o diminuire.  E’ chiaro che il nostro interesse massimo, almeno per ora, è quello di ridurre il contagio. Permettere lo svuotamento degli ospedali e dei reparti di terapia intensiva ci permetterà, nel  caso sfortunato di doverne fare ricorso, di trovare strutture meno affollate, attrezzature sufficienti, farmaci, e aspetto non secondario, personale medico/sanitario meno sotto pressione.