Televisione, radio, giornali e social, ogni giorno ci sommergono con i numeri sull’andamento della pandemia COVID-19 in Italia, nella nostra regione, in città.
Ha senso questo bombardamento continuo? Non sarebbe più utile fornire meno numeri sul contagio ma più indicazioni ragionate sul suo andamento nel tempo vero ed unico indicatore di come stanno realmente andando le cose?

E’ quello che AUSER FIRENZE si propone di fare nei pochi grafici che seguono, ricavati dalle informazioni ottenute fino a questi ultimi giorni del mese di Marzo

 

Partiamo da questo dato nazionale rappresentato dal diagramma qui sotto (Fig. 1). La linea che vediamo è in discesa. Spieghiamo bene cosa vuol dire: Nella prima parte del mese di Marzo, per ogni 100 persone con infezione, ogni giorno se ne aggiungevano 20-25 in più. Da metà mese, però, vediamo una progressiva e costante riduzione di tale valore. A fine mese si è ridotto a 6-7 nuovi contagiati ogni 100 persone.

Certo, nel mese di Marzo il numero totale dei contagiati, come noto, è cresciuto vertiginosamente, ma ora dobbiamo notare come la crescita sembri rallentare percentualmente la sua corsa.

Fig. 1 Percentuale di nuovi casi in Italia rispetto al numero totale dei casi

 

Il grafico seguente ( Fig. 2), simile al precedente, aggiunge un’informazione importante. Siamo vicini al picco dell’epidemia.
Ma spieghiamolo con un esempio. Il 23 Febbraio il “fattore di crescita” si attestava al 50%. Significa che rispetto al giorno precedente, il numero totale dei contagi è aumentato del 50%. La linea, come si può distintamente osservare, è in discesa e ci dice che ai primi di Aprile toccherà lo zero e poi scenderà sotto lo zero. L’epidemia si fermerà e inizierà a decrescere. OVVIAMENTE SE CONTINUEREMO AD OSSERVARE L’INDICAZIONE DI RESTARE A CASA.

Fig. 2 – Fattore di crescita degli attuali positivi – Italia – al 31-03-2020

 

Se guardiamo i dati dei nuovi casi positivi in Toscana (Fig. 3), vediamo che la loro variazione giornaliera ha ampie oscillazioni. Dobbiamo preoccuparci per il maggior numero di casi in un giorno o allentare la guardia il giorno dopo perché i casi si sono ridotti? Assolutamente NO!

L’andamento nel tempo ci dice che in regione abbiamo avuto un’impennata di casi nella seconda metà di Marzo ma che negli ultimi giorni c’è una lieve tendenza alla riduzione. I primi giorni di Aprile ci diranno se l’andamento alla riduzione si consolida. Vedremo e speriamo, attenendoci sempre alle disposizioni del distanziamento sociale

 

Fig. 3 – Toscana Nuovi attualmente positivi, Casi totali assoluti, Totale ospedalizzati al 27-03-2020

 

E veniamo alle province toscane. I dati assoluti diffusi dagli organi di stampa ci dicono che il maggior numero di casi è appannaggio della città metropolitana di Firenze. E’ vero, ma Firenze globalmente ha oltre 1 milione di abitanti mentre, la più popolosa delle province, Pisa, supera di poco i 400 mila e, ancor meno, le altre.

Se rapportiamo il numero di contagiati rispetto alla popolazione, vediamo che le province più colpite sono quelle di Massa-Carrara e Lucca (Fig. 4)

 

Fig. 4 Casi positivi % su 10.000 residenti Italia vs. Toscana e province

 

E infine vediamo il diagramma ( Fig. 5) che ci mostra come gli uomini si ammalino più delle donne. Sopratutto nella fascia di età fra i 60 e gli 80 anni

Fig. 5 Distribuzione positivi per età e sesso

 

Ma che le nostre mogli, compagne ed amiche siano più forti e determinate di noi lo sapevamo da ben prima del COVID-19